venerdì 22 gennaio 2010

Anoressico intervista Anoressico (2° parte)



Signore e Signori benvenuti alla seconda parte dell'intervista ad Anoressico (se vi siete persi la prima, la trovate qui ).

Ciao Anoressico, siamo qui per la seconda parte dell'intervista. Sei pronto ?
Ma la prima parte l'ha letta qualcuno?

Certo. E comunque qui le domande le faccio io.
Ha ragione, mi scusi. Era solo una piccola curiosità. Sono pronto.

Alcune persone asseriscono che questo blog spinga molti ragazzi all'anoressia. Cosa risponde a queste supposizioni.
L' Anoressia è un disturbo alimentare, una malattia. Come si può istigare una persona ad ammalarsi? Vede, per far capire meglio il concetto direi a queste persone che nella vita esistono cose VERE e cose SUPPOSTE. Quelle vere si possono prendere in considerazione e mettere in discussione, le supposte invece... sa dove si possono mettere le supposte?

Lei ha dei disturbi alimentari ?
Come ho avuto modo di dire in altre occasioni, ho un pessimo rapporto con il cibo e con il mio corpo in generale, ma non sono ossessionato dalle Kcal. Il mio scopo è quello di avere un fisico perfetto, ad ogni costo. La perfezione fisica per me non è pelle ed ossa. Se avere questo obiettivo significa avere dei disturbi alimentari allora, rispondo di si, ho dei disturbi alimentari.

Dice sempre che il blog è la testimonianza di un cambiamento. Quale ?
Il cambiamento radicale del mio essere e del mio involucro. Sono alla perenne ricerca della felicità e credo che risieda dalle parti della perfezione. Cambiare me stesso è il primo passo. I successivi saranno cambiare la mia vita e quello che mi circonda.

La testimonianza di un cambiamento radicale quindi ?
Proprio così. La testimonianza di un vero cambiamento. Giorno per giorno.



...l'intervista continua...leggi la terza parte ...








2 commenti:

skizzata... ha detto...

"La perfezione fisica per me non è pelle ed ossa." concordo pienamente!

Milly Ray ha detto...

Dire che la felicità risiede nella perfezione è molto pericoloso. Si rischia di vivere in maniera incompleta il presente nell'attesa che si riesca a costruire un qualcosa che si avvicini ai nostri ideali. Il casino è che la felicità, almeno secondo me, è altamente imperfetta... e la sua bellezza non è insita nel suo concetto... ma sta in te... in come tu brilli in un contesto che non sarà mai incontaminato...

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